Vendi un’opzione e il broker ti accredita immediatamente 1.000 dollari. Hai guadagnato 1.000 dollari?
La risposta più intuitiva è sì.
Hai venduto qualcosa. Hai ricevuto denaro. Sul conto sono comparsi 1.000 dollari.
Ed è proprio qui che le opzioni diventano molto più interessanti di quanto sembrino.
Perché incassare denaro, produrre un profitto e ottenere un rendimento sono tre cose differenti.
Se impari a distinguerle, non capisci soltanto meglio quanto stai realmente guadagnando.
Cominci a capire come si costruisce un processo capace di produrre rendimenti ricorrenti con le opzioni.
Partiamo da quei 1.000 dollari
Quando vendi un’opzione, ricevi immediatamente il premio.
Quindi sì: i 1.000 dollari sono realmente entrati nella tua liquidità.
Ma in cambio hai assunto un obbligo.
Ed è proprio il valore di quell’obbligo a dirci quanto hai realmente guadagnato.
Immagina che qualche settimana dopo l’opzione che hai venduto per 1.000 dollari valga soltanto 700.
Potresti ricomprarla, chiudere l’operazione e fare un conto semplicissimo:
1.000 incassati − 700 pagati = 300 dollari di profitto prima dei costi.
Hai incassato 1.000.
Hai guadagnato 300.
Ecco la prima distinzione che cambia completamente il modo di guardare un conto in opzioni:
premio incassato e profitto non sono la stessa cosa. Per un esempio concreto, approfondisci premi e rischi della vendita di put.
Ma adesso viene la parte più affascinante.
Perché qualcuno dovrebbe voler incassare 1.000 per guadagnarne 300?
Perché quei 300 dollari possono essere il risultato che volevamo ottenere.
Quando vendiamo un’opzione non dobbiamo necessariamente aspettare la scadenza e spremere fino all’ultimo dollaro del premio.
Il tempo passa, il prezzo del sottostante si muove, la volatilità cambia e il valore dell’opzione può diminuire.
Una parte del premio che abbiamo incassato matura economicamente a nostro favore.
Supponiamo che il nostro piano prevedesse di chiudere quando avessimo conquistato una determinata parte del premio.
Arriviamo a 300 dollari di profitto.
Chiudiamo.
Liberiamo margine.
E possiamo utilizzare nuovamente quel capitale per cercare un’altra opportunità.
Adesso quei 300 dollari non sembrano più “soltanto” 300 dollari.
Sono un risultato prodotto da un capitale che può tornare a lavorare.
Ed è precisamente questa una delle logiche che rende affascinante la vendita di opzioni.
Il tempo può diventare una componente della strategia
Quando compri un’azione, normalmente desideri che salga.
Quando vendi determinate opzioni, puoi costruire operazioni nelle quali il trascorrere del tempo contribuisce al risultato.
Non è magia e non significa che il tempo garantisca un profitto.
Significa che possiamo progettare strategie nelle quali non dipendiamo esclusivamente dalla necessità di indovinare un grande movimento direzionale.
È uno dei principi che utilizziamo, per esempio, in The Commodity Machine.
Costruiamo un portafoglio di strategie sulle materie prime cercando opportunità su mercati differenti e scadenze differenti.
Non aspettiamo il trade della vita.
Cerchiamo di costruire una macchina composta da molte decisioni, nella quale la vendita di premio può contribuire alla ricorrenza dei risultati.

Ed ecco perché sapere quanto premio abbiamo incassato è interessante.
Ma sapere quanto ne abbiamo realmente trasformato in profitto lo è molto di più.
E se invece l’opzione da 1.000 dollari ne valesse 1.300?
Adesso facciamo il contrario.
Abbiamo incassato 1.000.
Ma per chiudere oggi l’operazione dovremmo pagarne 1.300.
La liquidità ha ricevuto 1.000 dollari.
Economicamente, però, in quel momento la posizione mostra una perdita non realizzata di 300 dollari, prima di costi e altre componenti eventualmente presenti.
Il premio non è sparito.
Semplicemente non possiamo guardare soltanto ciò che è entrato senza considerare quanto costa oggi liberarci dell’obbligo che abbiamo venduto.
E questa non è una cattiva notizia.
È controllo.
Perché se sappiamo leggere correttamente ciò che sta accadendo possiamo decidere.
Aspettare?
Gestire?
Modificare la struttura?
Oppure chiudere, accettare quella perdita e destinare il capitale a un’opportunità migliore?
Le opzioni ci offrono possibilità.
Il Metodo serve a scegliere fra quelle possibilità.
Una minaccia alla posizione può diventare un’occasione di gestione
Immagina di avere costruito una strategia in opzioni e che, dopo alcune settimane, il mercato cominci a muoversi verso una zona che non ci piace.
La posizione non è ancora arrivata alla conclusione. Abbiamo davanti circa 30 giorni.
A questo punto non siamo costretti a sederci davanti al monitor sperando che il mercato torni dalla nostra parte.
Possiamo intervenire sulla struttura.
Possiamo chiudere una delle opzioni, modificare l’esposizione, costruire una copertura e osservare immediatamente come cambia il nuovo profilo della posizione.
È esattamente il tipo di gestione affrontato nei nostri corsi: la posizione originale viene modificata e il risultato già consolidato viene mantenuto dentro il nuovo progetto economico, così possiamo vedere se la correzione sta realmente migliorando la situazione oppure soltanto spostando il problema.
Ed è qui che le opzioni mostrano uno dei loro aspetti più affascinanti.
Un’operazione non deve necessariamente rimanere quella che abbiamo costruito il primo giorno. Può essere gestita, corretta e riprogettata mentre il mercato cambia.
Questo è il trading che mi appassiona.
Non quello nel quale dobbiamo sperare di aver indovinato tutto all’inizio.
Quello nel quale possiamo riconoscere una minaccia e avere gli strumenti per intervenire sul progetto.
Adesso possiamo finalmente parlare di rendimento
Supponiamo che un’operazione abbia prodotto 300 dollari.
Quanto ha reso?
La domanda sembra semplice.
Non lo è.
Se il conto vale 30.000 dollari, 300 dollari rappresentano l’1%.
Se per sostenere quella specifica operazione abbiamo impegnato 5.000 dollari di margine, rappresentano il 6% rispetto a quel margine.
Se l’eventuale assegnazione avrebbe richiesto 10.000 dollari, rappresentano il 3% rispetto a quel capitale.
Stesso profitto. Tre percentuali differenti. Il denominatore va scelto in funzione del capitale necessario al tuo progetto di trading.
Nessuna è automaticamente “quella giusta”.
Dipende da ciò che vogliamo misurare.
Ed è per questo che in Insider Academy insistiamo su un principio apparentemente banale:
quando leggi una percentuale di rendimento, prima di valutarla chiediti sempre rispetto a quale capitale è stata calcolata.
Ed ecco cosa vogliamo davvero costruire
Adesso possiamo mettere insieme tutto.
Vogliamo selezionare opportunità attraverso la lettura del mercato.
Utilizzare le opzioni per trasformarle in strutture coerenti.
Incassare premi con ricorrenza e pianificabilità.
Lasciare lavorare tempo, probabilità e movimento del sottostante.
Gestire ciò che cambia.
Correggere le posizioni quando nasce una minaccia.
Liberare capitale.
E ripetere il processo.
Ed è proprio per rendere tutto questo visibile prima e durante l’operazione che Insider Academy ha sviluppato OptionTARGET, il nostro software proprietario di progettazione delle strategie in opzioni.
Non devi immaginare mentalmente che cosa potrebbe succedere alla posizione.
OptionTARGET ti permette di vederlo.

Payoff, probabilità, comportamento della strategia durante la sua vita e a scadenza, sensibilità al movimento del sottostante, al tempo e alla volatilità; e, quando decidiamo di intervenire, possiamo confrontare la posizione originale con quella corretta e verificare come la nostra decisione sta modificando il progetto.



È una differenza enorme.
Perché una cosa è conoscere teoricamente le opzioni.
Un’altra è possedere una tecnologia costruita per trasformare quelle conoscenze in decisioni osservabili, confrontabili e progettate.
Ed è qui che Metodo e Tecnologia cominciano realmente a lavorare insieme.
Il Metodo della Cascata Probabilistica mette poi quella singola operazione dentro qualcosa di ancora più grande: contesto, selezione, validazione, costruzione e gestione.
Ecco perché guadagnare con le opzioni è molto più interessante che “incassare premi”.
Il premio è soltanto ciò che entra.
Il profitto è ciò che rimane.
Il rendimento ci dice quanto quel risultato pesa rispetto al capitale utilizzato.
E la vera abilità consiste nel costruire un processo nel quale premi ricorrenti, gestione, capitale e tempo lavorino insieme per far crescere il risultato complessivo.
Questa è la macchina che vale la pena imparare a costruire. Per collegare il risultato delle singole operazioni alla sostenibilità del reddito, leggi anche Vivere di trading: capitale e mesi in perdita.

Fonti e strumenti utilizzati
Fonti tecniche indipendenti
- Options Industry Council — What is an Option? — premio, credito e funzionamento economico dell’acquisto e della vendita di opzioni.
- Options Industry Council / OCC — General Information — struttura e obblighi associati alle posizioni vendute.
Metodo, tecnologia ed esperienza Insider Academy
La distinzione tra premio incassato, premio maturato, profitto e rendimento, gli esempi di gestione e il criterio relativo al denominatore derivano dall’esperienza didattica e operativa di Rendite Strategiche in Opzioni e The Commodity Machine.
La progettazione e la gestione seguono il Metodo della Cascata Probabilistica. OptionTARGET viene utilizzato per analizzare payoff, probabilità, transitorio, Greche e modifiche della strategia durante la sua vita.
