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Perché perdo soldi nel trading? Come evitare di aumentare il rischio dopo una perdita

Dopo una perdita, il bisogno di recuperare può cambiare le decisioni. Come conservare memoria del rischio e valutare ogni nuovo ingresso con la Cascata Probabilistica.
trading rivalsa rischio dopo perdita — Insider Academy

Indice dell'articolo

Hai appena chiuso un’operazione che è andata male. Cinque minuti dopo stai già cercando quella che ti permetterà di recuperare.

E magari questa volta aumenti anche la posizione.

È un po’ come credere che al SuperEnalotto un numero abbia più probabilità di uscire perché manca da cinquanta estrazioni: ciò che è appena successo non aumenta le probabilità di ciò che succederà dopo.

Il ragionamento sembra perfettamente logico: se normalmente utilizzi un contratto e adesso ne utilizzi due, ti basterà un movimento favorevole per recuperare più velocemente.

Ma fermati qui, perché voglio mostrarti qualcosa di molto importante: la perdita precedente non ha aumentato di un solo punto percentuale la probabilità di successo dell’operazione successiva.

Ha modificato te.

Ed è proprio nello spazio tra queste due cose che nasce il trading di rivalsa, o revenge trading.

Il bisogno di recuperare può cambiare la decisione

Non dobbiamo trasformare ogni nuovo ingresso dopo una perdita in un problema psicologico. Può comparire una nuova opportunità perfettamente valida e possiamo avere ottime ragioni per tornare sul mercato.

La domanda è un’altra:

avresti fatto esattamente quella stessa operazione, con quella stessa dimensione, se prima non avessi perso?

Se la risposta cambia, abbiamo trovato qualcosa che merita attenzione.

La ricerca scientifica sta iniziando a studiare proprio questi meccanismi. Nel 2026 Rogier, Loscalzo e Velotti hanno analizzato un campione di 104 trader, trovando associazioni tra alcune dimensioni dell’impulsività — in particolare l’urgenza ad agire in presenza di emozioni negative — e aspetti del trading problematico, compresa la rincorsa delle perdite. Lo studio è trasversale e non dimostra quindi che una variabile causi l’altra, ma rende il fenomeno scientificamente molto più interessante del semplice “mancanza di disciplina”.

Patrizia Velotti è professoressa presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica, Clinica e Salute della Sapienza Università di Roma, dove la ricerca sul trading problematico viene sviluppata anche attraverso il progetto TRADERS — Trading Risks Assessed and Disentangled with the Emotion Regulation Standpoint.

Ed è proprio su questi temi che Insider Academy collabora con l’Università di Roma, portando nel nostro lavoro una dimensione che consideriamo fondamentale: non basta progettare il rischio economico. Dobbiamo comprendere anche che cosa può accadere al processo decisionale quando quel rischio diventa denaro realmente guadagnato o perso.

Facciamo diventare visibile il problema

Immagina di avere progettato una serie di operazioni stabilendo un budget massimo di rischio di 1.000 euro.

La prima operazione utilizza una parte di quel budget e il risultato porta il rischio già consumato a 400 euro.

Poco dopo compare un nuovo segnale.

Possiamo rientrare?

Certamente possiamo valutarlo. Ma il nostro progetto non è tornato magicamente al punto di partenza.

Abbiamo già utilizzato 400 dei 1.000 euro che avevamo deciso di mettere a rischio. Ne rimangono 600.

Budget di rischio: 1.000 euro iniziali, 400 consumati e 600 residui.
Il budget riguarda il progetto complessivo: dopo una perdita di 400 euro, dei 1.000 iniziali ne restano 600. Rischiarne altri 1.000 porterebbe il totale a 1.400 euro.

È un esempio realmente utilizzato nel nostro Master in Trading Stagionale: il nuovo ingresso richiede un nuovo segnale, una nuova valutazione e un dimensionamento aggiornato sul rischio ancora disponibile.

Adesso osserva che cosa accadrebbe se ragionassimo invece così:

“Ho perso 400. Devo recuperarli. Riparto con altri 1.000.”

Il mercato non ci ha concesso più capitale di rischio perché abbiamo avuto un risultato negativo. Siamo noi che abbiamo modificato il progetto.

Il rischio complessivamente assunto può così passare da 1.000 a 1.400 proprio nel momento nel quale sentiamo maggiormente il bisogno di recuperare.

Questa è la trasformazione importante: il money management deve conservare memoria proprio quando l’emozione vorrebbe azzerarla.

Il mercato non ha conti in sospeso con noi

Nei nostri corsi utilizziamo anche un caso apparentemente opposto.

Avevamo preso una decisione sul silver. Successivamente il prezzo aveva continuato a salire.

Ed ecco comparire un pensiero pericolosamente familiare: se fossi rimasto dentro avrei guadagnato ancora.

Attenzione.

Quel profitto non incassato può cominciare psicologicamente a sembrare denaro perso da recuperare. E possiamo essere tentati di rientrare non perché esista un nuovo progetto, ma perché vogliamo riprenderci qualcosa che il mercato, in realtà, non ci ha mai tolto.

Nella nostra didattica utilizziamo un’espressione molto semplice:

una volta conclusa una partita, non bisogna vendicarsi sul titolo.

Questo non significa dimenticare ciò che è accaduto. Dobbiamo registrarlo, studiarlo e imparare.

Significa qualcosa di molto diverso: non permettere alla partita precedente di scrivere le regole di quella successiva.

La Cascata Probabilistica spezza la catena della rivalsa

Ed eccoci al punto decisivo.

Dire a un trader “devi controllare le emozioni” serve a poco se, quando arriva il momento difficile, l’unico riferimento concreto che possiede è il numero rosso sul conto.

È un principio che utilizziamo esplicitamente nella nostra didattica: l’emotività senza punti di riferimento non si controlla nel vuoto. Servono ancoraggi decisionali.

Per questo esiste la nostra Cascata Probabilistica.

Dopo un risultato negativo non chiediamo innanzitutto: come recuperiamo?

Torniamo al processo.

Il contesto è ancora valido? Esiste realmente una nuova opportunità? Le evidenze confermano l’ipotesi? Quanto rischio abbiamo già utilizzato? Quanto capitale possiamo ancora destinare al progetto? Quale struttura è coerente con le condizioni attuali?

Cascata Probabilistica: rivalutazione del contesto e della minaccia.
La Cascata Probabilistica riporta la decisione al processo: contesto, evidenze e valutazione della minaccia.

Se dopo queste verifiche esiste una nuova operazione, possiamo farla.

Ma deve meritarsi il nostro capitale indipendentemente da ciò che è successo prima.

Ed è questa la distinzione che voglio lasciarti alla fine di questo viaggio.

Il problema del trading di rivalsa non è desiderare di recuperare. È perfettamente umano.

Il problema nasce quando quel desiderio comincia a scegliere quando entrare, quanto capitale utilizzare e quali regole siamo disposti a cambiare.

Il mercato non sa quanto abbiamo perso. Non sa quanto vorremmo recuperare. E soprattutto non aumenta le probabilità della prossima operazione per permetterci di tornare in pari.

Per questo la prossima volta che sentirai quella terribile urgenza di rifarti, prova a cambiare domanda.

Non:

“Come recupero?”

Ma:

“Se la partita precedente non fosse mai esistita, questa operazione meriterebbe comunque il mio capitale?”

Se sai rispondere attraverso un processo, non stai più inseguendo il mercato.

Stai tornando a guidare le tue decisioni.

Se vuoi vedere come trasformiamo questo principio in una lettura concreta del mercato, nel video Sentiment dei mercati: cosa guardare prima di fare trading entriamo dentro SentimentINDEX, l’applicazione proprietaria TradingTARGET con cui osserviamo propensione al rischio, crescita, inflazione, tassi e scenari di soft o hard landing.

L’obiettivo è semplice: capire da che parte tira il vento prima di decidere come orientare le vele del nostro piccolo galeoncino operativo.

SentimentINDEX: indice di propensione al rischio e medie a 50 e 200 periodi.
SentimentINDEX: una schermata di esempio della propensione al rischio, con intervallo impostato settembre 2024–settembre 2026.

Guarda il video — Sentiment dei mercati: cosa guardare prima di fare trading

Fonti e strumenti utilizzati

Fonti scientifiche indipendenti

Metodo, tecnologia ed esperienza Insider Academy

Il caso 1.000 / 400 / 600, il principio del rischio residuo, gli ancoraggi decisionali e la distinzione tra nuova opportunità e rivalsa derivano dal patrimonio didattico Insider Academy e vengono utilizzati all’interno della Cascata Probabilistica per mantenere continuità tra analisi, dimensionamento e gestione del rischio.

Per approfondire la gestione del rischio dopo una perdita, leggi money management: oltre la regola del 2% e psicologia del trading: profitti e perdite.

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