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Comprare e vendere opzioni su Interactive Brokers: dall’ordine al controllo della posizione

Copertina dell’approfondimento: comprare e vendere opzioni su Interactive Brokers

Indice dell'articolo

Hai studiato la strategia. Sai quale opzione vuoi comprare o vendere. Apri la TWS di Interactive Brokers, trovi la catena delle opzioni e sei pronto a inserire l’ordine.

Ed è proprio qui che puoi trasformare un’idea corretta in un’operazione diversa da quella che avevi progettato.

Basta poco: la scadenza sbagliata, uno strike diverso, una quantità errata oppure una gamba inserita al contrario.

Per questo imparare a comprare e vendere opzioni su Interactive Brokers non significa semplicemente sapere dove cliccare. Significa imparare a seguire un filo molto più importante:

quello che volevo costruire → quello che sto ordinando → quello che è stato eseguito → quello che adesso possiedo realmente.

Quando impari a controllare questi quattro passaggi, la TWS smette progressivamente di essere una piattaforma piena di numeri e comandi e diventa ciò che dovrebbe essere: uno strumento attraverso il quale trasformare una decisione in una posizione controllabile.

Prima dell’ordine devi sapere esattamente che cosa vuoi ottenere

Il primo controllo riguarda anche la scelta tra conto a margine e conto liquidità: deve essere compatibile con l’operatività che vuoi realizzare.

Partiamo da una situazione concreta.

Hai deciso di acquistare una call.

Apri la catena delle opzioni di Interactive Brokers e davanti a te trovi moltissimi contratti apparentemente simili. Ma una call non è identificata soltanto dal nome del titolo.

Devi sapere almeno su quale sottostante stai operando, quale scadenza hai scelto, quale strike, se stai acquistando o vendendo e quanti contratti vuoi negoziare.

La documentazione TWS conferma che dalla Option Chain puoi selezionare scadenza e strike e generare un ordine di acquisto o vendita; nello Strategy Builder puoi invece costruire strategie composte da più gambe. (ibkrguides.com)

Catena delle opzioni su Interactive Brokers: scadenze, strike, bid e ask, volatilità implicita e Greche

Sembra banale.

Non lo è.

Durante il corso Rendite Strategiche in Opzioni affrontiamo la costruzione delle posizioni sintetiche. È un passaggio molto importante perché, attraverso le opzioni, possiamo replicare il comportamento del sottostante ottenendo alcuni vantaggi operativi, tra cui un impiego di capitale potenzialmente molto inferiore rispetto all’acquisto diretto del sottostante.

Prendiamo il caso di un sintetico long: la costruzione prevede di comprare una call e vendere una put con lo stesso strike e la stessa scadenza.

Ed è qui che la teoria deve diventare operatività.

Lo Strategy Builder della TWS permette di costruire la posizione inserendo entrambe le gambe e di verificare la combinazione prima di trasformarla nell’ordine definitivo.

A quel punto non stiamo più semplicemente “comprando qualcosa”.

Abbiamo prima un progetto e utilizziamo la piattaforma per verificare che ciò che stiamo costruendo corrisponda esattamente a quel progetto.

È una differenza enorme.

L’ordine è una proposta al mercato, non ancora la tua posizione

Supponiamo adesso che il contratto sia corretto.

Manca ancora una domanda fondamentale:

a quale prezzo sei disposto a entrare?

Quando guardi un’opzione trovi normalmente almeno due prezzi importanti: bid, cioè il prezzo al quale qualcuno è disposto a comprare, e ask, quello al quale qualcuno è disposto a vendere.

Tra i due esiste lo spread bid-ask.

Cboe definisce proprio la liquidità anche attraverso la possibilità di entrare o uscire facilmente da una posizione e collega un mercato liquido, tra gli altri elementi, a spread bid-ask contenuti. FINRA ricorda inoltre che il prezzo visualizzato quando impartisci un ordine non garantisce necessariamente il prezzo al quale sarai eseguito. (optionsfacts.cboe.com)

Qui entra uno dei controlli che utilizziamo realmente nei nostri corsi.

Questo controllo diventa ancora più importante quando passiamo dalla strategia teorica ai prezzi ai quali possiamo realmente eseguirla.

Ci capita diverse volte, durante i corsi in diretta — Rendite Strategiche in Opzioni, Master in Trading Stagionale o The Commodity Machine — di individuare un sottostante interessante e poi, osservando i prezzi delle opzioni, scoprire uno spread bid-ask talmente ampio da compromettere la qualità dell’operazione.

È esattamente ciò che puoi vedere nell’immagine qui sotto.

Nel caso di una call sul future del rame HG, i nostri strumenti automatici di verifica della liquidità evidenziano una distanza economica tra bid e ask di 1.037,50 dollari.

Call sul future del rame HG nella TWS: bid 0,1390 e ask 0,1805
Verificatore di liquidità Insider Academy: spread bid-ask di 1.037,50 dollari per un contratto HG

Fermiamoci un secondo su questo numero, perché qui c’è una lezione operativa molto più importante della semplice lettura dello spread.

Possiamo aver individuato correttamente il sottostante. Possiamo avere una buona aspettativa. Possiamo persino aver progettato una strategia teoricamente perfetta.

Ma poi dobbiamo riuscire a portarla sul mercato a condizioni accettabili.

In questo caso la conclusione è semplicissima:

il segnale può essere buono, ma l’operazione no.

Perché una strategia teoricamente corretta deve sopravvivere anche al mercato reale.

Per questo utilizziamo normalmente il prezzo limite come strumento di controllo dell’entrata. Un limit order stabilisce il prezzo massimo al quale siamo disposti ad acquistare o quello minimo al quale siamo disposti a vendere; il rovescio della medaglia è altrettanto importante: l’ordine potrebbe non essere eseguito. FINRA e Investor.gov descrivono esplicitamente questa caratteristica. (finra.org)

E un ordine non eseguito non è un fallimento.

È semplicemente una proposta che il mercato non ha accettato alle nostre condizioni.

Prima di trasmettere, fermati un secondo

Siamo arrivati davanti al pulsante che trasmette l’ordine.

Questo è il momento nel quale io voglio rallentare.

Non perché l’operazione debba diventare complicata, ma perché pochi secondi possono evitare errori molto più costosi.

Interactive Brokers permette di visualizzare prima della trasmissione i dettagli dell’ordine e l’impatto stimato sul margine. Per gli ordini in opzioni, la documentazione TWS indica la funzione Performance/Margin; l’anteprima può mostrare, tra le altre informazioni, descrizione dell’ordine, commissioni e impatto sul margine. (ibkrguides.com)

Anteprima di un ordine su Interactive Brokers: ordine rifiutato perché il margine iniziale richiesto supera il capitale disponibile a garanzia

Ma attenzione alla parola stimato.

L’anteprima non significa che l’ordine verrà eseguito a quel prezzo e non significa che i requisiti di margine rimarranno invariati nel futuro.

Serve a rispondere a una domanda molto più concreta:

sono ancora sicuro che l’ordine che sto per trasmettere sia quello che avevo deciso di costruire?

Questo è il nostro vero controllo pre-volo.

L’esecuzione non conclude il lavoro

Hai trasmesso l’ordine.

È entrato.

Finito?

No. Ed è probabilmente questa la distinzione più importante dell’intero articolo.

Dopo l’esecuzione devi tornare a guardare la posizione risultante.

La TWS permette di controllare gli ordini attivi, cancellati o completati e i trade eseguiti; nella sezione Portfolio puoi inoltre vedere, tra le altre informazioni, contratto, quantità della posizione e prezzo medio. (ibkrguides.com)

Perché questo controllo è così importante?

Durante una nostra esercitazione sulla TWS uno studente pose una domanda apparentemente semplice: che cosa succede se compro una put allo stesso strike sul quale possiedo già quella stessa put venduta?

La risposta permette di capire molto più della piattaforma.

Se si tratta effettivamente dello stesso contratto e possiedi una posizione corta di un contratto, acquistandone uno riduci o chiudi quella posizione. Se invece ne vendi un altro, aumenti la posizione corta.

Quindi il pulsante BUY non significa automaticamente “sto aprendo una nuova operazione”.

E SELL non significa automaticamente “sto chiudendo”.

Il significato dipende anche da che cosa possiedi già sul conto.

Ecco perché l’ultimo controllo non riguarda più l’ordine.

Riguarda ciò che l’ordine ha prodotto.

Il vero obiettivo non è imparare i pulsanti della TWS

A questo punto possiamo chiudere il cerchio.

Per comprare o vendere un’opzione su Interactive Brokers devi certamente saper utilizzare Option Chain, Strategy Builder quando necessario, ordine limite, anteprima, trasmissione e pannelli di controllo.

Ma questa è soltanto la meccanica.

La competenza operativa nasce quando impari a mantenere continuamente allineati tre oggetti:

il progetto che avevi in mente, l’ordine che hai impartito e la posizione che hai realmente ottenuto.

È esattamente il motivo per cui, nei nostri corsi, prima progettiamo l’operazione e poi utilizziamo la TWS per realizzarla. Quando serve, OptionTARGET ci permette di studiare prima struttura, payoff e comportamento della strategia; la TWS svolge un compito diverso: tradurre quel progetto in ordini ed esposizioni reali.

Sono due momenti dello stesso processo, ma non sono la stessa cosa.

Ed è questa, forse, la conquista più importante.

Non devi diventare più veloce a cliccare.

Devi diventare più difficile da sorprendere.

Devi sapere che cosa vuoi costruire prima di aprire l’ordine, riconoscere il contratto corretto, controllare le gambe della strategia, valutare i prezzi ai quali il mercato ti permette realmente di entrare, verificare l’ordine prima di trasmetterlo e, infine, controllare che ciò che è rimasto sul conto corrisponda realmente al progetto iniziale.

È così che una piattaforma complessa come la TWS smette di essere una collezione di finestre, numeri e pulsanti e diventa uno strumento operativo sotto il tuo controllo.

E adesso possiamo fare un passo ulteriore: vederlo direttamente sulla piattaforma.

Ho realizzato una serie di video dedicati proprio all’utilizzo pratico dell’OptionTrader della TWS. Nel primo ti mostro come funziona lo strumento e come iniziare a orientarti nell’interfaccia; da lì potrai accedere all’intera raccolta di 12 video, nella quale ne approfondiamo progressivamente il funzionamento in modo pratico e operativo.

Guarda il primo video: “Come funziona l’OptionTrader della TWS (1/12)”

Fonti e strumenti utilizzati

Fonti tecniche indipendenti

Metodo, tecnologia ed esperienza Insider Academy

Le procedure, i criteri e gli esempi operativi dell’articolo derivano dall’esperienza didattica di Insider Academy nell’utilizzo di Interactive Brokers e TWS, compresi i casi relativi alla costruzione delle strategie, al controllo del bid-ask e alla verifica della posizione risultante.

La progettazione delle strategie viene sviluppata attraverso il Metodo della Cascata Probabilistica e, quando pertinente, attraverso OptionTARGET, software proprietario Insider Academy utilizzato per analizzare la struttura dell’operazione prima della sua esecuzione sul broker.

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